Ci sono organizzazioni che, come noi, si stanno impegnando per generare impatti positivi nelle persone e nei territori.
Ti invitiamo a conoscerle.
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), nata il 3 febbraio del 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, è una rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). L’Alleanza si pone come obiettivi di:
L’Associazione opera secondo un modello di lavoro innovativo e inclusivo in grado di stimolare la coesione e il coinvolgimento, l’apertura alla diversità e la pluralità di visioni, al fine di promuovere il cambiamento sociale e culturale necessario.
L’Alleanza è diventata Ente del Terzo settore dal 2024.
Il Club di Roma è una piattaforma di oltre 150 diversi leader di pensiero e artefici del cambiamento che lavorano in diverse aree geografiche e settori. Collegano persone, conoscenze e azioni per catalizzare il cambiamento sistemico, seguendo sempre la stella guida: equità globale per un pianeta pacifico e sano.
Questo lavoro si basa su oltre cinque decenni di leadership di pensiero. Nel 1972, I limiti della crescita – Un rapporto al Club di Roma che ha messo in guardia dalle conseguenze di una crescita illimitata su un pianeta finito. Da allora in poi 45 Rapporti al Club di Roma sono stati pubblicati, insieme a documenti politici, nuove iniziative e un podcast pluripremiato – il tutto diffondendo idee che ispirano il cambiamento del sistema.
Il Post Growth Institute è un’organizzazione internazionale non profit che promuove il benessere collettivo nel rispetto dei limiti ecologici. Lavora per diffondere una visione post-crescita, offrendo alternative al modello economico attuale, basato sull’estrazione e la crescita illimitata. Sostiene un’economia circolare e rigenerativa, che mette al centro le persone, ridistribuisce le risorse e rispetta il pianeta. Questa economia è già in atto, e tutti possono contribuire a realizzarla.
Future of Life Institute si impegna a orientare lo sviluppo delle tecnologie più potenti verso il beneficio della vita e lontano da rischi estremi su larga scala. Crede che il modo in cui la tecnologia viene progettata e utilizzata sarà determinante per il futuro dell’umanità, e per questo lavora affinché continui a migliorarlo.
Come scrivono loro, “La Scuola Open Source è un Ecosistema solidale di ricerca e immaginazione
sociale, culturale e tecnologica”.
La Scuola Open Source è una cooperativa che unisce hackerspace, centro di produzione culturale e FabLab: offre corsi, ricerca e servizi di fabbricazione digitale per favorire innovazione sociale e tecnologica. Crede nella condivisione del sapere, nel riuso e nella contaminazione tra discipline, giudicando obsoleti molti metodi didattici tradizionali. Promuove quindi percorsi informali, non lineari e ispirati all’etica hacker, incoraggiando la curiosità come motore del progresso e creando nuove opportunità per tutte e tutti.
È una community di pratica e apprendimento che riunisce menti europeiste e orientate al futuro. Mira a una società in cui la tecnologia rafforzi la democrazia liberale: partecipa ai dibattiti pubblici, supporta i decisori e promuove un uso consapevole dell’innovazione per generare effetti positivi su economia e società. Convinta che il futuro si costruisca ogni giorno da cittadini attivi, fonda le proprie azioni su conoscenza e partecipazione, puntando a lasciare un segno concreto nel disegnare la società di domani: il futuro non si subisce, si progetta.
Scomodo è una comunità di giovani giornalisti, fondato nel 2016 a Roma, che hanno deciso di creare informazione critica e indipendente.
Non è solo una Redazione ma è anche spazio di aggregazione giovanile.
Scomodo è una rivista di approfondimenti che viene distribuita gratuitamente nelle scuole, nelle università, a pagamento nelle librerie e negli spazi di cultura.
Combattono la superficialità e la mancanza di approfondimento dell’informazione mainstream creando contenuti strutturati attraverso processi di formazione e di discussione. Vogliono un’informazione chiara, in grado di supportare battaglie, creare spazi di discussione, stimolare la curiosità individuale e collettiva.